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DLT: enabling technology

Posted on May 13, 2019

Pepeeta

 

Distributed Ledger Technologies (DLT) industry grow fast and actually it define a new standard of data transmission, management and storage. Because of their native structure, key features of DLT ensure security and resilience, but not only: both scalability and interoperability — the big issues of the century — are ensured adopting these technologies.

But how’s that possible? Is quite easy to answer to this: the encryption at first. In fact each DLT is encrypted, also in different ways as symmetric/asymmetric keys, or hashing to protect each data: contents or connection headers (eg. chained boxes). Secondly, the smart contracts. This is a particular kind of software that allows to transform as code methods, almost every set of rules, thus an agreement can be transformed and a machine could become legally an automatic executor of services by-passing the human intervention. The potential of smart contract needs to be regulated by new branches of the jurisprudence, and the law needs to be everywhere updated to the new issues generated by the digital sphere. Thirdly, the digital identity, yes. To solve the problem of uncertainty, like the tracking or the user identity, is necessary to build an architecture where data and information could be encrypted and uniquely belonging to someone or something really existent. DLT puts that feature as fundamental condition, thus if is possible to talk about asset when you think to some traditional goods (like a diamond, or shares, or bonds), is now also possible to say “digital asset” for describing the same goods that have been processed through a DLT.

The combination of this three aspects starts the smart economy process, where every person who wants to be part of it, can do it just by the creation of a digital identity(irrefutable) and can start to exchange goods that are registered as digital assets. The logic of smart contracts, the consensus algorithm and the validation algorithm make the work, and the asset will easily be sold directly to the buyer with an instant escrowed crypto-payment. Without middleman.

But isn’t all: data are the first huge asset that can be managed with these technologies, and the importance of the DLT is about their aspect of being strategically to empower the added value of every kind of production. Acting as a layer which interpose a secure, automatic and indelible data transfer between the existent infrastructures and the incoming technology frameworks like big data, IoT, AI, AR/VR.

Enterprises, governments and citizens will receive great advantages from this technology. Reaching the goal of a better society can be an affordable challenge. It’s clear that the process is just started and it needs to be regulated: rulesets are always the start of each era, especially when the future calls to robotic, androids, machine learning and artificial intelligence.

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Le Tecnologie Ledger Distribuite (DLT) crescono rapidamente e definiscono un vero e proprio nuovo standard di trasmissione, stoccaggio e gestione delle informazioni. A motivo della loro struttura nativa, le funzionalità chiave di DLT assicurano sicurezza e resilienza, ma non solo: esse assicurano anche sia la scalabilità che l’interoperabilità – le grandi questioni del secolo – sono garantite dall’adozione di queste tecnologie.

Ma com’è possibile? È abbastanza facile rispondere: in un primo momento la crittografia. Infatti, ogni DLT è crittografata, anche in modi diversi come chiavi simmetriche / asimmetriche, o hashing per proteggere ogni dato: contenuto o intestazione di connessione (ad esempio scatole concatenate). Secondo, gli smart contract: questo particolare tipo di software consente l’automazione sottoforma di codice, di un contratto. Il potenziale degli smart contract necessita di essere regolato dalla sfera giuridica. In terzo luogo, l’identità digitale. Sì. Per risolvere i problemi di incertezza, come il monitoraggio o l’identità dell’utente, è necessario creare un’architettura in cui i dati e le informazioni possano essere crittografati e appartenere in modo univoco a qualcuno o qualcosa di veramente esistente. Le DLT hanno posto tale caratteristica come condizione fondamentale, se era possibile parlare di asset per descrivere i beni tradizionali (come un diamante, o azioni, o obbligazioni), è ora possibile anche dire “digital asset” per descrivere gli stessi beni che sono stati elaborati attraverso una DLT.

La combinazione delle tre caratteristiche principali costituisce il processo di smart economy, da cui partire mediante lo scambio di identità digitale. La logica dei contratti intelligenti, l’algoritmo del consenso e l’algoritmo di validazione fanno il resto del lavoro, e l’attività sarà facilmente venduta direttamente all’acquirente con un criptaggio a pagamento istantaneo. Senza intermediario.

Ma non è tutto: i dati sono le prime enormi risorse che possono essere gestite con queste tecnologie e l’importanza delle DLT di agire come un livello che si interpone nello stack per il trasferimento sicuro, automatico e indelebile dei dati tra le infrastrutture esistenti e le strutture tecnologiche in entrata come i big data, IoT, AI, AR / VR.

Imprese, governi e cittadini riceveranno grandi vantaggi da questa tecnologia. Raggiungere l’obiettivo di una società migliore può essere una sfida accessibile. Chiaramente, il processo è solo all’inizio e come ogni era per prima cosa si imposta il set di regole: specialmente quando il futuro chiama robot, androidi, apprendimento automatico e intelligenza artificiale.

Luca Pedetti